PADOVA – Ai sindaci e ai prefetti la possibilità di chiudere strade e piazze a rischio. Questa parte dell’ultimo dpcm ha cretao non poche polemiche da parte dei territori. Tuttavia da Padova l’invito a non perdere tempo con accuse reciproche, ma di proseguire con la sensibiliazzazione all’uso della mascherina e con i controlli e al momento l’amministrazione comunale sceglie di non chiudere. || Nella notte il testo del dpcm che dava ai sindaci la possibilità di chiudere strade e piazze della città a rischio assembramenti è stato modificato, a decidere dopo una serie di annunci e revisioni saranno i primi cittadini, ma anche prefetti e presidenti di regione. Al momento però a Padova sembrano non essere previste ulteriori restrizioni. Un provvedimento che presto potrebbe essere introdotto nuovamente è quello degli avvisi della protezione civile, con il passaggio in auto per divulgare i messaggi di prevenzione proprio come accadeva tra marzo e aprile. Prosegue inoltrela campagna di sensibilizzazione all’uso della mascherina, la protezione civile in questi giorni sarà presente nelle scuole per spiegare ai ragazzi tutti i comportamenti e le nuove regole previste dal governo per contenere la seconda ondata del virus. Il vicesindaco di Padova invita i padovani a fare la propria parte perchè solo così si potranno contenere i contagi. – Intervistati ANDREA MICALIZZI (Vicesindaco di Padova) (A cura di: Valentina Visentin)


videoid(CWvjQYKv2VQ)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria