30/11/2021 VENEZIA – Circolare ministeriale arrivata nelle scuole italiane sulla procedura da adottare in presenza di positività in una classe. Ne ha parlato a Marghera la dottoressa Russo || Continua a crescere l’incidenza settimanale dei nuovi casi di infezione da Covid in età scolare, che ha raggiunto i 125 per 100.000 abitanti, valore ben al di sopra della soglia di sicurezza che consente un corretto tracciamento dei 50 casi per 100.000. In Veneto l’incidenza maggiore si registra nella scuola primaria con 444,1 su 100 mila, diminuisce invece nella secondaria di primo grado con 321,8 e quella di secondo grado con 259,9 casi per 100 mila. Questi numeri hanno spinto il ministero a rivedere il protocollo per la quarantena negli istituti, prevedendo la misura e quindi la dad a partire da un solo positivo e non più tre come in precedenza, “questo, spiega la dottoressa Francesca Russo responsabile della Prevenzione del Veneto, nel tentativo di contenere la diffusione del virus. Per chi è vaccinato il rientro a scuola è previsto dopo 7 giorni, 10 invece per i non immunizzati. La decisione del ministero nasce dall’incremento di contagi nella popolazione più giovane ma anche per i timori legati alla nuova variante Omicron, di cui si hanno ancora poche informazioni certe se non che presenta molte mutazioni ma non si sa come questo influirà sul decorso della malattia. Secondo le previsioni Omciron andrà a sostituire le precedenti varianti in circolazione. Fino a ieri sera in Veneto non c’era stato alcun sequenziamento della nuova mutazione. Lo scorso fine settimana era stato segnalato il rientro dal sud Africa di 13 persone che attraverso le Ulss di residenza sono state messe in quarantena, tamponate insieme ai contatti, al momento sono risultati tutti negativi – Intervistati FRANCESCA RUSSO (Responsabile Prevenzione Regione Veneto) (Servizio di Francesca Bozza)


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