04/12/2021 PADOVA – E’ corso contro il tempo da parte dei tecnici dell’Ulss 6 Euganea per ripristinare tutti i server dopo l’attacco hacker subito venerdì notte. I pirati informatici hanno chiesto un riscatto che non è stato preso in considerazione. || Punti prelievi chiusi con disagi tuttora presenti nei laboratori di analisi, nei cup, nei centri prenotazione, nei pronto soccorso, nelle radiologie. Continuano a funzionare a pieno regime i centri vaccinali che operano su piattaforma regionale, così come i punti tampone. Difficoltà persistono per le farmacie e la medicina sul territorio. E’ al ritorno alla totale normalità di questi servizi che i tecnici dell’Ulss 6 stanno dando la priorità in quella che sta diventando una vera e propria corsa contro il tempo per battere l’attacco hacker scatenato nella notte di venerdì contro i server dell’Ulss 6 Euganea. Sono 60 gli operatori al lavoro in queste ore: dipendenti diretti dell’Ulss e collaboratori esterni. Nella notte, i tecnici hanno attivato una nuova struttura server, isolata anche se parallela alla precedente, da dove si stanno facendo ripartire tutti gli applicativi. Un lavoro che toccherà man mano tutti i presidi, ospedali e distretti, dove, operata la bonifica delle macchine, si certificheranno quelle pulite che possono riprendere la normale attività. Due gli attacchi registrati nella notte di venerdì da parte di un ramsonware cryptolocker al seguito dei quali è arrivata all’Ulss 6 Euganea una richiesta di riscatto che non è stata presa in considerazione. Sull’attacco sta indagando la polizia postale. (Servizio di Chiara Gaiani)


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