22/12/2021 LEGNARO – Rese note le motivazioni che portato alla condanna di Walter Onichini, il macellaio che nel 2013 sparò e ferì un ladro entrato in casa sua || Walter Onichini e la sua famiglia non sono mai stati in pericolo, quando lui ha sparato al ladro questo stava fuggendo e la nuova legge sulla legittima difesa non giustifica qualsiasi tipo di aggressione sproporzionata all’estraneo che si presenta in casa o nella proprietà altrui. Sono questi gli elementi che hanno portato la Corte di Cassazione a confermare la condanna a 4 anni e 11 mesi al commerciante di carni di Legnaro che il nel luglio del 2013 sparò e ferì il ladro che era appena entrato in casa sua a rubare. La famiglia Onichini aveva presentato ricorso alla sentezza di appello, ma a settembre la cassazione in base a queste motivazioni ha respinto il ricorso e confermato la condanna. Durante il lungo iter giudiziario di Onichini è entrato in vigore la nuova legge sulla legittima difesa che tutela con più ampio raggio chi si difende da una incursione nella proprietà privata, ma secondo i giudici quando il macellaio sparò il ladro stava scappando e il figlio non stava rischiando di essere rapito. Le motivazioni della Cassazione arrivano a pochi giorni dalla notizia di richiesta di grazia inviata dalla moglie di Onichini – Sara – al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Onichini passerà il suo primo Natale in carcere a Venezia mentre il ladro albanese condannato anch’egli a tre anni e otto mesi il furto, è tutt’oggi latitante. (Servizio di Valentina Visentin)


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