07/01/2022 PADOVA – Dovrebbe arrivare fino a Roma la marcia proposta dall’ex magistrato triestino Paolo Sceusa, dopo la partenza da Dolo in provincia di Venezia giunti al confine con la provincia di Padova hanno però trovato la Polizia, e i camminatori hanno preso vie diverse… || Reagisce così una dei partecipanti alla Marcia per le libertà iniziativa dell’ex magistrato triestino Paolo Sceusa dopo che la polizia padovana l’ha fermata all’altezza del lungargine rovetta, nella periferia della città del santo.In circa un centinaio, tra loro anche il portuale triestino Stefano Puzzer, sono partiti questa mattina da Dolo per una Marcia che dovrebbe arrivare a Roma. Una marcia, non una manifestazione o un corteo. Espediente linguistico che però il questore di Padova Antonio Sbordone ha ritenuto superfluo mandando uomini e mezzi per disperdere i manifestanti.Gli uomini della questura hanno intercettato i marcianti prima al confine tra Noventa Padovana e Stra, identificandone 20. I camminatori si sono poi sparpagliati per ricomporsi prima di percorrere il percorso arginale a Noventa Padovana. In zona industriale un’ulteriore parcellizzazione, fino al blocco di lungargine rovetta. In tutto circa una trentina di partecipanti sono stati identificati, la loro posizione e quella dell’organizzatore sono ora al vaglio delle forze dell’ordine per la violazione delle normative anti covid.In una decina sono arrivati poi nella zona di prato della Valle. Domani riprenderà la marcia in direzione Vicenza. (Servizio di Francesco Rataj)


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