08/01/2022 PADOVA – proseguono le analisi sul proiettile e la lettera di minacce inviate alla professoressa Viola che verrà sentita in procura appena rientrerà a Padova || .Un proiettile calibro 22 usato per il tiro sportivo o per insegnare a sparare. Proseguono le indagini dei carabinieri del Ris di Parma sulla lettera di minacce inviate alla professoressa Antonella Viola e recapitata nella sede della fondazione Città della Speranza, l’istituto di ricerca di cui l’immunologa è direttore scientifico. Un proiettile di piccolo calibro in grado di fare molto male, ma anche di uccidere se sparato con precisione. Un proiettile che può essere acquistato solo da chi ha un porto d’armi e se fosse già stato utilizzato potrebbe portare anche al proprietario. Si concentrano qui le indagini dei carabinieri che stanno analizzando anche la lettera di minacce: 7 righe scritte con una macchina da scrivere vecchio modello difficile da trovare in commercio. Nella lettera si chiede con tono minaccioso alla professoressa di smettere di sostenere la vaccinazione anticovid pediatrica o verrà colpita lei e la sua famiglia. L’immunologo Viola sarà sentita in Procura non appena rientrerà a Padova dopo un breve periodo di vacanza con la famiglia. Il Prefetto di Padova Raffaele Grassi ha ribadito che alla scienziata verrà gartantita una scorta 24 ore su 24 e che saranno sorvegliati i luoghi che lei frequenta abitualmente. (Servizio di Francesco Rataj)


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