10/01/2022 VENEZIA – Rientro in classe tra mille incognite per quasi 600 mila studenti veneti. Per il tracciamento, la Regione schiera anche farmacie ed esercito: “Faremo ancora una volta il massimo, ma c’è un limite umano”, dice l’assessore Lanzarin. || Scenderà in campo anche l’esercito per garantire il tracciamento nelle scuole del Veneto, dove oggi sono rientrati in classe – tra dubbi e polemiche – quasi 600 mila studenti.Regione e Commissario Figliuolo hanno quantificato le risorse a disposizione.Molto di più potranno fare le farmacie ora abilitate anche per lo screening scolastico, novità saliente degli ultimi provvedimenti.Esercito e farmacie sono quindi una prima risposta, con il presidente Zaia che continua però a chiedere una risposta univoca al CTS sul nesso tra rientro in aula e curva epidemica. Un dato è ormai evidente.Intanto, il contagio sale: proporzionalmente meno i ricoveri, anche se i decessi nelle 24 ore causa Covid sono 23. 215 i posti letto occupati in terapia intensiva, quasi 1600 in area non critica. In termini di colorazione, questa la prospettiva.L’altro fronte quello delle vaccinazioni, con il superamento nel weekend delle cifra monstre di 9 milioni e mezzo di somministrazioni in Veneto con lo stesso Figliuolo che ha annunciato vaccini anche di notte visto l’obbligo per gli over 50. Nessuna preclusione per la Regione, ma resta il nodo di sempre. – Intervistati MANUELA LANZARIN (Assessore regionale alla Sanità) (Servizio di Cristian Arboit)


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