12/01/2022 PADOVA – Emergenza coronavirus. Analisi dell’azienda ospedaliera di Padova sull’andamento dei contagi. Rispetto a un anno fa sono raddoppiati i positivi, ma i ricoveri sono stabili e in terapia intensiva l’80% dei pazienti non è vaccinato. Sul fronte dei costi della pandemia, in un anno spesi in azienda 25.000.000 di euro. || 39.318 positivi in provincia di Padova, quasi duemila ogni centomila abitanti. Un mese fa erano poco meno di un quarto, a gennaio 2021 poco più di ventimila. In dodici mesi però il coronavirus ha cambiato volto e se variante delta e omicron sono più o meno al 50 e 50, la situazione negli ospedali è diversa con una sostanziale differenza anche tra pazienti vaccinati e non vaccinati, sono no vax infatti l’80% dei presenti in terapia intensiva anche negli ultimi sette giorni. Un passo avanti al virus, nonostante la mancanza di più di 500 operatori, 296 quelli positivi, 223 i sospesi, con un ospedale che cerca di continuare nella sua missione di curare non solo il Covid con i suoi 130 interventi chirurgici quotidiani. Con duemila tamponi al giorno e due aree, una nei reparti chirurgici l’altra in area cardiologica dedicata ai “covid per caso”, pazienti con altre patologie, positivi ma asintomatici, l’ospedale continua a rispondere ai cittadini. Pienamente operativo in fiera il padiglione 8 per le vaccinazioni, nel fine settimana riaprono le porte della pediatria per le vaccinazioni pediatriche. Intanto, su richiesta della regione, si fanno i conti della pandemia. Impossibile calcolare i costi umani patiti dagli operatori della sanità. I dati di bilancio, a pre-consuntivo, parlano per il 2021 di 25.000.000 di euro che nel 2022 potrebbero diventare 28.000.000 di euro. La voce più importante il personale, quasi 16.000.000 di euro, seguita da quasi 7.000.000 di euro per l’acquisto di beni sanitari, dai farmaci ai tamponi. – Intervistati GIUSEPPE DAL BEN (Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)


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