MASI – In tre anni da responsabile finanziario di un piccolo comune della Bassa padovana, si sarebbe appropriato della cifra di 125.000 euro dalle casse del municipio. Un 57enne padovano è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. || E’ finito ai domiciliari su disposizione della Procura di Rovigo e ad opera della guardia di finanza di Este, il responsabile dei servizi finanziari del Comune di Masi, paese dell’area Montagnanese. L’uomo, 57 anni, che ha occupato quell’incarico fino al giugno 2019, è accusato di peculato. Il funzionario si sarebbe appropriato poco alla volta di ben 125mila euro dalle casse comunali di un paese che conta nemmeno 1800 anime. Oltre alla misura cautelare ai domiciliari, le Fiamme Gialle padovane gli hanno sequestrato 11 conti correnti e 4 immobili e perquisito, come richiesto dal magistrato, tutti i luoghi nella sua disponibilità. Era stato lo stesso municipio a segnalare alla procura polesana la situazione di dissesto finanziario in cui versavano le casse comunali e nel tempo sono emersi i rilevanti ammanchi di cassa. I Finanzieri hanno verificato che il dipendente con degli artifici contabili riusciva a pagarsi lo stipendio più volte nello stesso mese; gestendo anche la cassa del Comune, intascava somme “extra” falsificando i mandati di pagamento dei servizi da parte degli utenti, oppure arrivava a presentare ricevute e scontrini , perfino raccogliendoli per strada, per spese mai sostenute. Il dirigente godeva di fiducia e di credibilità per le capacità professionali dimostrate nel trattare le incombenze burocratiche. Le ipotesi di reato contestategli sono quelle di peculato e di falso materiale e ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici, per i quali la legge prevede pene severe. – Intervistati ANTONIO ZUPPETTI (Comandante Guardia di Finanza Este) (A cura di: Guido Barbato)


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