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	<title>ROBERTO &#8211; TELENORDEST | Medianordest</title>
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		<title>PADOVA &#124; FINE VITA, L&#8217;APPELLO DI ROBERTO, PAZIENTE ONCOLOGICO: «VORREI MORIRE A CASA MIA»</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:06:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[20/04/2026 PADOVA &#8211; Si torna a parlare in Veneto di fine vita dopo l&#8217;appello di Roberto, paziente oncologico padovano, che ha pubblicato un video in cui fa un appello dopo aver ricevuto il secondo diniego al suicidio assistito. &#124;&#124; Roberto 67 anni padovano dal 2006 è affetto da un tumore cerebrale, ha deciso di uscire &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>20/04/2026  PADOVA &#8211; Si torna a parlare in Veneto di fine vita dopo l&#8217;appello di Roberto, paziente oncologico padovano, che ha pubblicato un video in cui fa un appello dopo aver ricevuto il secondo diniego al suicidio assistito.  ||  Roberto 67 anni padovano dal 2006 è affetto da un tumore cerebrale, ha deciso di uscire dall&#8217;anonimato e rendere nota la sua vicenda per chiedere di poter essere aiutato a morire in Italia, a casa sua. Lo fa in un video, diffuso dall’Associazione Luca Coscioni dopo aver ricevuto il secondo diniego dall&#8217;ulss al suicidio assistito.Con voce calma Roberto, racconta la sua sofferenza. In cuor suo si augura di morire nel sonno. Per lui è una questione di dignità.Nel 2024 Roberto aveva presentato la domanda all&#8217;ulss padovana per la verifica dei requisiti richiesti dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale per poter accedere al suicidio assistito in Italia. A maggio 2025, però aveva ricevuto un primo diniego da parte della ASL perché non sarebbe in possesso di uno dei quattro requisiti indicati dalla Corte: la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale. Al momento l&#8217;Ulss 6 Euganea preferisce non rilascere dichiarazioni. (Servizio di   <a href="/redazione/Valentina-Visentin/">Valentina Visentin</a>)</p>
<p><iframe title="FINE VITA, L&#039;APPELLO DI ROBERTO, PAZIENTE ONCOLOGICO: «VORREI MORIRE A CASA MIA» | 20/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/zySQnmIenyU?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(zySQnmIenyU)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria</span></p>
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		<title>TEZZE SUL BRENTA &#124; MILIONE SPARITO, AVVOCATO A PROCESSO</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:13:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[09/03/2026 TEZZE SUL BRENTA &#8211; Un milione di euro destinato alla famiglia di Roberto romanò è sparito. Tre persone a processo. Sono il cognato, la nipote e un avvocato &#124;&#124; In tre vanno a processo perché è sparito oltre 1 milione di euro di risarcimento, destinato alla famiglia dell&#8217;operaio Roberto Romanò, morto schiacciato da un &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>09/03/2026  TEZZE SUL BRENTA &#8211; Un milione di euro destinato alla famiglia di Roberto romanò è sparito. Tre persone a processo. Sono il cognato, la nipote e un avvocato  ||  In tre vanno a processo perché è sparito oltre 1 milione di euro di risarcimento, destinato alla famiglia dell&#8217;operaio Roberto Romanò, morto schiacciato da un carico di sassi in un cantiere a Loria otto anni fa. Quel fiume di denaro, secondo l’accusa, è scomparso lungo una catena di passaggi finanziari che vede sul banco degli imputati il cognato e datore di lavoro della vittima, Dino Trentin, 66 anni, di Tezze sul Brenta e l’avvocato padovano Loreto Masci, accusato di riciclaggio. A giudizio è finita anche Antonella Trentin, 41 anni, figlia del titolare dell’azienda e nipote della vittima. La tragedia risale al 2018. Dopo l’infortunio mortale Trentin incassò da un lato 4 mesi di reclusione per omicidio colposo, mentre dall&#8217;altro l’azienda quel milione che avrebbe dovuto versare alla sorella e ai figli del cognato. Secondo la Procura, invece, il denaro non è mai arrivato ai destinatari. Gli investigatori parlano di una serie di assegni, bonifici e cessioni di credito che avrebbero fatto sparire progressivamente la somma, facendola transitare tra diversi conti correnti e società. Tra l&#8217;altro Trentin, che era titolare della Centro Veneziane di Castelfranco Veneto, la mise in liquidazione dopo avere ricevuto i soldi dall&#8217;assicurazione. E una parte del denaro, dopo essere transitato sul conto corrente personale di Antonella Trentin, estranea alla società, sarebbe finita all&#8217;estero. Mentre altre quote sarebbero state movimentate attraverso intermediari e professionisti. Tra cui Loreto Masci, che respinge fermamente le accuse, spiegando di avere svolto il suo ruolo di legale. Sarà il processo a chiarire responsabilità e destino di quel milione di euro nato per riparare una tragedia sul lavoro e finito al centro di un intricato caso giudiziario. (Servizio di   <a href="/redazione/Ivano-Tolettini/">Ivano Tolettini</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="MILIONE SPARITO, AVVOCATO A PROCESSO | 09/03/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/pMpWGDD28fg?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SAN GIORGIO DELLE PERTICHE &#124; SALVATO LA VIGILIA DI NATALE 1982, DAL MARESCIALLO CHE MORI&#8217; NELLA SPARATORIA</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 19:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[24/12/2025 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE &#8211; Aveva 19 anni ed era un carabiniere ausiliario. Quel 24 dicembre 1982, il destino di Sergio Faccin si incrociò con quello del maresciallo Roberto Tuzzato, comandante della stazione dei carabinieri di Camposampiero, che morì in quel tardo pomeriggio di 43 anni fa. Sentite questa testimonianza inedita. &#124;&#124; Sono passati &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>24/12/2025  SAN GIORGIO DELLE PERTICHE &#8211; Aveva 19 anni ed era un carabiniere ausiliario. Quel 24 dicembre 1982, il destino di Sergio Faccin si incrociò con quello del maresciallo Roberto Tuzzato, comandante della stazione dei carabinieri di Camposampiero, che morì in quel tardo pomeriggio di 43 anni fa. Sentite questa testimonianza inedita.  ||  Sono passati 43 anni da quel tardo pomeriggio della vigilia di Natale del 1982, in cuil il maresciallo Roberto Tuzzato, comandante della stazione dei carabinieri di Camposampiero, perse la vita in un conflitto a fuoco con i banditi, a San Giorgio delle Pertiche. Una ferita per l&#8217;Arma e per chi, quel giorno, era in servizio accanto a lui. A distanza di così tanti anni, abbiamo raccolto una testimonianza inedita e straordinaria di quel tragico pomeriggio. E&#8217; quella dello scledense Sergio Faccin, oggi 62enne&#8230;&#8221;-&#8220;; &#8220;-&#8220;Non appena Faccin arriva a casa non ha nemmeno tempo di salutare i suoi che squilla il telefono:&#8221;-&#8220;Quando Faccin arriva a Camposampiero comprende subito..&#8221;-&#8220;;  &#8220;-&#8220;Faccin è sconvolto dalla notizia della morte di Tuzzato&#8230;&#8221;-&#8221; &#8211; Intervistati Sergio Faccin (Ex carabiniere ausiliario) (Servizio di   <a href="/redazione/Ivano-Tolettini/">Ivano Tolettini</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="SALVATO LA VIGILIA DI NATALE 1982, DAL MARESCIALLO CHE MORI&#039; NELLA SPARATORIA | 24/12/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/2UJDW-rOP-w?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>PADOVA &#124; LA LOTTA DI ROBERTO PER IL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: «VOGLIO ANDARMENE SERENO&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 20:41:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[03/12/2025 PADOVA &#8211; Dopo il via libera per accedere al suicidio assistito in Svizzera, Roberto, gravemente malato, chiede di poter porre fine alle sofferenze a casa sua. Assistito dall’Associazione Coscioni, attende ora la nuova relazione della Asl &#124;&#124; Roberto ha 67 anni, vive in Veneto, e da anni convive con un glioma diffuso diagnosticato nel &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>03/12/2025  PADOVA &#8211; Dopo il via libera per accedere al suicidio assistito in Svizzera, Roberto, gravemente malato, chiede di poter porre fine alle sofferenze a casa sua. Assistito dall’Associazione Coscioni, attende ora la nuova relazione della Asl  ||  Roberto ha 67 anni, vive in Veneto, e da anni convive con un glioma diffuso diagnosticato nel 2006. Il tumore, cresciuto lentamente, oggi gli provoca fino a 20 crisi epilettiche quotidiane e gravi problemi nel camminare, tra dolori intensi e perdita di equilibrio che lo portano spesso a cadere. Sentendo di non poter più sostenere una condizione che considera priva di dignità, nell’ottobre 2024 Roberto ha chiesto alla sua ASL di verificare se possiede i requisiti per il suicidio medicalmente assistito. L’azienda sanitaria ha nominato una commissione nel dicembre 2024, ma da allora il nulla.A marzo 2025, dopo cinque mesi senza risposte ha inviato una diffida all’ASL, denunciando che l’attesa sta aggravando le sue sofferenze e limitando il suo diritto a decidere sul proprio percorso di fine vita. Nel frattempo è arrivato il via libera per il suicidio medicalmente assistito in Svizzera, ma il desiderio di Roberto è di averlo in casa sua.Roberto vuole evitare lo scenario peggiore: perdere ogni capacità cognitiva e di conseguenza l&#8217;occasione di scegliere. &#8211; Intervistati Avv. FILOMENA GALLO (Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni) (Servizio di   <a href="/redazione/Marta-Zatta/">Marta Zatta</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="LA LOTTA DI ROBERTO PER IL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: «VOGLIO ANDARMENE SERENO... | 03/12/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/ZBUOdMKtO5w?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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