21/04/2022 PADOVA – Le scritte no vax in città. Continuano le indagini dopo la denuncia degli autori del raid all’agenzia delle entrate. Nel frattempo, la prefettura ha deciso di porre sotto sorveglianza il sindaco Giordani e i tre edifici colpiti. || La decisione di porre sotto sorveglianza il sindaco Sergio Giordani e gli edifici colpiti, la sede dell’agenzia delle entrate, azienda zero e il dipartimento biologia e matematica dell’università di Padova, è arrivata al termine di un vertice alla presenza delle autorità cittadine. I due autori delle scritte all’agenzia delle entrate, sono stati fermati dai carabinieri di Padova dopo una richiesta arrivata dai residenti con le bombolette ancora in mano. Le indagini nel frattempo continuano. Nel mirino questo simbolo: la doppia V, ViVi, all’interno del cerchio rosso, un movimento che sta colpendo in varie città d’Italia. Scritte simili a quelle contro il presidente del Veneto Zaia e del sindaco di Padova Giordani, sono comparse a Venezia, nel mirino il presidente del consiglio Draghi, ma anche a Bergamo, Ancona, Lecce e Foggia. Un movimento di chiara matrice “no vax” collegato in rete via Telegram che continua a cercare quelli che si autodefiniscono “guerrieri”. Corale la condanna al raid di mercoledì. Alle numerose voci si è unita anche quella della rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli che ricorda: «Come ho avuto già modo di dire l’ateneo che fu di Galileo, è la casa di chi riconosce il valore fondamentale della scienza, non di chi si assume l’arroganza – con insopportabili toni d’odio, come in questo caso – di negarla». (Servizio di Chiara Gaiani)


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