02/05/2022 PADOVA – Proseguono le indagini sulla morte di Ahmed il 15enne annegato nel Brenta a Padova. Raccolti grazie alla rete 7000 euro per aiutare la famiglia del ragazzo || Si attendono in questi giorni gli esiti degli esami tossicologici sul corpo di Ahmed Joudier, il 15enne padovano rinvenuto cadavere nelle acque del Brenta dopo essere scomparso da casa la sera di giovedì 21 aprile. L’autopsia nel frattempo ha confermato la morte per annegamento e ha escluso segni di violenza sul corpo del giovane. La comunità si è attivata con una raccolta online per sostenere la famiglia, in pochi giorni grazie alla piattaforma GoFundMe sono stati raccolti oltre 7000 euro. La data dei funerali non è ancora stata stabilità, la mamma e la sorella si sono affidate all’avvocato Andrea Sanguin. In Procura resta aperto il fasciolo per istigazione al suicidio. La famiglia del 15enne studente del Bernardi è convinta che il ragazzo possa essere stato influenzato da qualcuno magari conosciuto on line. Nessuna pista è esclusa: dal cyberbullismo ad una rete di giochi online. La squadra mobile ha sequestrato il cellulare e la playstation: dispositivi che in questi giorni sono analizzati da un esperto informatico incaricato dalla procura. Nel frattempo anche la famiglia di Henry il 17enne che si è tolto la vita lo scorso 20 settembre nello stesso punto del Brenta in cui si sarebbe gettato Ahmed ha chiesto attraverso il suo avvocato che venga riaperta l’indagine sulla morte del figlio. (Servizio di Valentina Visentin)


videoid(dT7kUw3QFMU)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria