20/12/2022 LOREGGIA – Vivevano nel laboratorio tessile in cui lavoravano, niente finestre e un unico bango per tutti. Un imprenditore cinese è stato denunciato. I controlli sono della polizia locale della Federazione del Camposampierese. || Nuovi controlli di routine programmati dalla seconda Unità Operativa – Sicurezza Urbana della Polizia locale della Federazione del Camposampierese. L’ultimo sopralluogo in un laboratorio di confezionamento abbigliamento nella zona industriale di Loreggia. Era stato disposto dalla Camera di Commercio di Padova per verificare l’apertura di una nuova impresa artigiana. Invece sono state molte le irregolarità riscontrate dagli uomini del Comandante Paolocci. Infatti il capannone era stato diviso in due parti: una destinata alla produzione dei capi di abbigliamento, l’altra abusivamente trasformato in alloggi per gli operai con tanto di cucina e mensa, senza alcun rispetto delle minime norme igenico-sanitarie. Gli operai erano ospitati in minuscole stanze appena sufficienti ad ospitare un letto e i pochi effetti personali, senza finestre. Solo un bagno era a disposizione per tutti. Quando poi gli agenti hanno cominciato a controllare i documenti delle persone trovate nel laboratorio, tutte di nazionalità cinese, due hanno esibito solo il passaporto con un visto turistico scaduto ben cinque anni fa. I due sono stati fotosegnalati. Conclusi gli accertamenti, i due sono stati denunciati per il reato di immigrazione clandestina e segnalati alla Questura di Padova per le pratiche di espulsione. A carico della titolare della ditta di confezionamento, una cittadina cinese residente a Loreggia, sono state accertate diverse sanzioni amministrative per un totale di alcune migliaia di euro: nessuno dei cittadini stranieri trovati ospitati nel laboratorio era stato segnalato all’autorità di Pubblica Sicurezza come prevede il Testo Unico sull’Immigrazione. (Servizio di Anna De Roberto)


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