27/02/2023 PADOVA – La riapertura dell’indagine sull’omicidio di Matteo Toffanin. In settimana sono previsti nuovi interrogatori. Convocato anche il super pentito della Mafia del Brenta. || La macchina della giustizia non si ferma dopo la riapertura dell’indagine sull’omicidio di Matteo Toffanin, il 23enne di Ponte San Nicolò ucciso la sera del 3 maggio 1992 in Via Tassoni alla Guizza probabilmente per uno scambio di persona. La vittima sfuggita all’agguato, secondo gli inquirenti, sarebbe Marino Bonaldo, 70enne padovano, un tempo sodale della Mala del Brenta. In settimana il pm Roberto D’Angelo e la squadra mobile sentiranno nuovi testimoni. Tra di loro anche Stefano Galletto, superpentito della Mala del Brenta. Per il delitto di Matteo Toffanin sono indagati Andrea Batacchi, 60 anni di Padova e Sergio Favaretto, 69 anni di Cadoneghe, due affiliati alla Mala del Brenta che parteciparono alla clamorosa rapina delle reliquie di Sant’Antonio e fecero parte del commando che riuscì a far evadere dal carcere Due Palazzi Felice Maniero. Anche lui sarà probabilmente ascoltato sul caso Toffanin. La scorsa settimana gli inquirenti hanno sentito Cristina Marcadella, la fidanzata di Toffanin, che era con lui nella Mercedes bianca al momento dell’omicidio. La donna, rimasta ferita, non ha mai smesso di chiedere che sulla morte di Matteo Toffanin fosse scoperta tutta la verità. (Servizio di Chiara Gaiani)


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