13/07/2023 CADONEGHE – Nel novembre del 2020 a Cadoneghe uccise la moglie a coltellate. La Corte d’Assise d’Appello conferma il massimo della pena per un 42enne marocchino || Ergastolo. La conferma arriva anche in secondo grado di giudizio per Abdelfettah Jennati il 42enne marocchino che la notte del 24 novembre del 2020 ha ucciso a coltellate la moglie Aycha nel loro appartamento di Cadoneghe mentre in casa c’erano i tre figli. Nessuna attenuante è stata riconosciuta nemmeno quella della seminfermità mentale che avrebbero portato ad una riduzione della pena. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato, la sentenza di primo grado per l’uxoricida: ergastolo. Jennati ha matteggiato anche per l’accusa di maltrattamenti ed è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione. Il 42enne operaio marocchino aveva massacrato la moglie a coltellate mentre la giovane donna era a letto con la figlia più piccola. Era ossessionato dalla gelosia, le impediva di uscire da sola o con le amiche, la spiava, e la maltrattava anche davanti ai figli, Aycha aveva denunciato la situazione ai carabinieri, ma aveva deciso di tornare a casa con il marito, fino alla notte in cui è stata brutalmente assassinata. Jennati ha perso la patria potestà ed è stato anche condannato ad un maxi risarcimento ai famigliari della moglie. (Servizio di Valentina Visentin)


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