16/01/2024 CADONEGHE – Inquirenti al lavoro per stabilire le cause dell’incidente che ieri pomeriggio lungo la strada regionale 308 del Santo ha provocato la morte di un meccanico trevigiano di 66 anni. Il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro: «Urgente pensare a un allargamento della strada». || Un triste primato per la strada regionale 308 del Santo in questo 2024: aver registrato il primo morto per incidente in provincia di Padova. Si chiamava Giorgio Frezza, 66 anni, meccanico in pensione e alpino di Falzè di Sernaglia della Battaglia, l’uomo che ha perso la vita tra le lamiere accartocciate del suo furgone al km 4+400. Stava viaggiando in direzione di Padova, Giorgio Frezza, erano circa le 13.30. Forse un sorpasso azzardato, forse un malore. Di sicuro l’uomo ha perso il controllo del veicolo finendo contro l’Alfa 159 che arrivava da Padova. Uno schianto violentissimo a cui si è aggiunto un terzo veicolo che nella carambola ha tamponato il furgoncino. Le condizioni di Giorgio Frezza sono apparse da subito disperate ai sanitari del Suem 118 che dopo averlo a lungo rianimato non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Per i rilievi sono arrivati i carabinieri. Lungo la strada, una delle più trafficate di tutto il Veneto, è stata paralisi. La regionale è stata chiusa tra gli ingressi di Cadoneghe e Bragni per tutta la durata delle operazioni di soccorso: quasi quattro ore con colonne di auto e camion fermi. Una strada che mostra, soprattutto in momenti tanto drammatici, la sua totale inadeguatezza a sopportare la mole di traffico che ogni giorno la percorre. Per buona parte del tracciato infatti c’è solo una carreggiata per senso di marcia e manca il newjersey. – Intervistati MARCO SCHIESARO (Sindaco di Cadoneghe) (Servizio di Chiara Gaiani)


videoid(GoIbPmcy9DA)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria