09/02/2024 VIGONZA – Sfruttavano gli immigrati accolti nei Cas facendoli lavorare gratis, senza alcuna formazione, ospitandoli in condizioni degradate. A Vigonza, la squadra mobile con il personale dell’ispettorato del lavoro ha posto i sigilli alla sede di una cooperativa. || Erano stati affidati a una cooperativa come richiedenti asilo, erano finiti a lavorare gratis in attività di assemblaggio ed etichettatura anche con l’uso di una pressa, dopo aver sottoscritto un patto di lavoro volontario in un’altra società cooperativa senza alcuna formazione e sotto continuo ricatto. E’ quanto è emerso dall’indagine condotta dalla squadra mobile di Padova con il personale dell’Ispettorato del lavoro che ha sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca la sede di Solidalia, società cooperativa con sede a Vigonza che dispone di una sede operativa a Pianiga e di un’unità locale nel carcere di Rovigo. Indagato per violazione di norme in materia di immigrazione, caporalato ed estorsione un 48enne padovano fino a dicembre presidente della cooperativa. Un’indagine partita dopo che la polizia aveva fermato un tunisino, rientrato in Italia dopo una prima espulsione del 2019, che risultava assunto nella cooperativa di Vigonza. 19 i richiedenti asilo del Mali, del Burkina Faso, del Senegal, della Costa d’Avorio e della Guinea che hanno raccontato tutto alla polizia. Negli alloggi riscontrate carenze igienico sanitarie, violate anche le norme relative ai luoghi di lavoro. Tre cittadini del Mali che avevano chiesto il trasferimento erano stati convinti a restare spiegando che era l’unica soluzione per restare in Italia. Dopo il sequestro preventivo, l’indagine va avanti. – Intervistati MARCO ODORISIO (Questore di Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)


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