16/02/2024 PADOVA – Dai carabinieri l’allarme per una truffa che in due casi nel padovano è stata sventata. La telefonata arriva dal numero di un istituto di credito o della caserma dei carabinieri che in realtà è stato falsificato dai malviventi. || Una nuova pericolosa truffa sta girando anche in provincia di Padova. Si chiama caller ID spoofing, si traduce con falsificazione dell’identità del chiamante con i malviventi che trasformano il numero di telefono da cui contattano la vittima in quello di un istituto di credito o della locale stazione dei carabinieri con l’obiettivo di intascare soldi. A dare l’allarme i carabinieri di Padova dopo due casi verificatisi nel padovano. Il primo a Santa Giustina in Colle dove una donna, contattata da due diversi numeri, il primo della sua banca, il secondo dei carabinieri di Camposampiero, alla richiesta di trasferire 10.000 euro su un conto corrente ha riagganciato chiamando il 112. I carabinieri, quelli veri, hanno subito capito che si trattava di una truffa invitando la donna a sporgere denuncia. Non solo privati cittadini. Nel mirino dei malviventi anche l’ufficio anagrafe di un comune della Bassa padovana. La dipendente, alla richiesta di fornire dati sensibili di cittadini di diverse regioni italiane da parte di un numero che corrispondeva a quelli dei carabinieri di Solesino, ha chiamato i militari scoprendo che si trattava di un raggiro. L’invito delle forze dell’ordine continua a essere quello di non dare mai codici o dati sensibili via telefono e in caso di dubbio chiamare immediatamente il 112. (Servizio di Chiara Gaiani)


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