01/03/2024 BOVOLENTA – L’omicidio di Sara Buratin. Nel pomeriggio sulla giovane donna uccisa dall’ex compagno è stata eseguita l’autopsia. Ieri il corpo di Alberto Pittarello è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nelle acque del Bacchiglione. Non è ancora stata fissata la data dei funerali. || “Come stai?”. C’era forse un’estrema richiesta di aiuto nel messaggio mandato all’amico da Alberto Pittarello poco prima di incontrare Sara Buratin e infierire sul suo corpo con più di venti coltellate, le prime sferrate mentre l’ex compagna, la mamma di sua figlia, era di spalle. Per Sara una morte quasi istantanea, Alberto Pittarello invece si allontana sul suo furgone per poi lanciarsi a pochi chilometri di distanza da Viale Italia nelle acque del Bacchiglione. Sull’argine dove ieri i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il suo corpo senza vita, oggi resta solo il tubo rosso che indica la localizzazione del mezzo ancora nelle acque del fiume. L’onda di piena del fiume sta passando, il recupero per ora è rimandato. Davanti alla casa della mamma di Sara Buratin, dove la donna si era trasferita da due settimane dopo aver lasciato il compagno, gesti di affetto e tenerezza. Fiori, qualche rosa, messaggi, un coniglietto di peluche e un cuore. Una comunità sotto choc quella di Bovolenta dove nel giorno dei funerali di Sara sarà proclamato il lutto cittadino. Una comunità che si è chiusa nel silenzio per proteggere due famiglie molto conosciute. Il fascicolo aperto dal pm Sergio Dini è destinato all’archiviazione. Conclusi gli accertamenti, le indagini che vedevano indagato il caldaista 39enne per omicidio volontario pluriaggravato dalla relazione sentimentale e dalla premeditazione vedranno la parola fine per “morte del reo”. (Servizio di Chiara Gaiani)


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