13/05/2024 PADOVA – Mattinata di protesta nella sede centrale dell’Università di Padova dove da giorni sono accampati gli studenti pro Palestina che hanno cercato di interrompere le lezioni per sensibilizzare gli altri studenti, ma al Bo sono state chiuse le porte della facoltà di Giurisprudenza. || Fuori le tende e la protesta, dentro pochi studenti e professori che sono riusciti ad entrare questa mattina molto presto. Gli studenti universitari pro-Palestina che da venerdì sono accampati nei cortili di palazzo del Bo a Padova hanno cercato di interrompere le lezioni entrando nelle aule della facoltà di Giurisprudenza per invitare gli altri studenti ad aderire al boicottaggio accademico, ma l’università ha chiuso le porte: chi era all’intero ha proseguito le lezioni in presenza, per tutti gli altri arrivati per le lezioni seguenti è stata disposta la didattica da remoto.Gli studenti pro palestina hanno annunciato che la mobilitazione non si fermerà, il presidio continuerà visto che domani pomeriggio è prevista una riunione del Senato Accademico dove la rettrice Daniela Mapelli presentarà una sua mozione, un documento in cui condanna le violenze dell’esercito israeliano sui civili palestinesi, ma di fatto non interviene sulla recessione dei rapporti di collaborazione scientifica con gli atenei israeliani. Una mozione dunque che non soddisfa gli studenti in protesta. La mobiltazione è continuata per tutto il giorno con gli studenti in corteo che hanno raggiunto dipartimenti e aule studio, prima Scienze politiche e poi Storia dove sono entrati per consegnare volantini e invitare gli altri universitari a scendere in piazza. – Intervistati RICCARDO FASANO (Spazio Catai) (Servizio di Valentina Visentin)


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