08/01/2026 PIOVE DI SACCO – In tribunale a Padova ieri la prima udienza del processo contro Melissa Machado Russo, la 30enne ballerina accusata di aver partorito e poi ucciso la figlia gettandola nel water la notte del 29 ottobre del 2024 || E’ nata viva e sana e ha respirato autonomamente per un breve lasso di tempo. E’ stata una ricostruzione lunga e dolorosa quella fatta dal medico legale nella prima udienza in Tribunale a Padova che vede imputata Melissa Machado Russo la 30enne accusata di aver partorito e poi annegato la figlia nel water della stanza che condivideva con altre ballerine sopra il night club Il Serale di Piove di Sacco. La neonata pesava poco più di 2 kg compatibile con una gravidanza che aveva superato la 37esima settimana e dunque completamente formata. Sulla piccola testolina l’autopsia ha rilevato delle ferite e un’emoraggia cerebrale, non è chiaro se provocata dal parto o dallo schiacciamento contro il wtaer. Melissa Machado Russo aveva tentato di tirare lo sciacquone, quasi a voler cancellare ogni segno della presenza della piccola. La 30enne non era in aula, si trova in Puglia a Cassano delle Murge, suo paese d’origine, ai domiciliari. La notte tra il 28 e il 29 ottobre del 2024 si trovava nella stanza sopra il club di lap dance dove lavorava come ballerina. Aveva partorito da sola, poi presa dal panico ha chiamato una sua collega che ha dato l’allarme vedendo il sangue e il corpicino della neonata con la testa all’ingiù incastrato nel water. Davanti ai carabinieri la donna ha sempre negato di essere incinta e di aver partorito. (Servizio di Valentina Visentin)


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