19/01/2026 PADOVA – Contenere i focolai di Aviaria nel settore avicolo di tutta la regione. L’istituto Zooprofilattico delle Venezie seguendo il nuovo piano nazionale di contrasto del virus attiverà in primavera la vaccinazione di 14 milioni di capi tra galline e tacchini. || Le epidemie di influenza aviaria non sono più eventi sporadici come in passato, ma stanno diventando sempre più frequenti e si ripetono annualmente. Nel 2025 sono stati 9 i focolai registrati in Veneto tra le province di Verona, Treviso e Venezia, il controllo basato su gli abbattimenti di milioni di capi e successivi risarcimenti agli allevatori non è più una pratica sostenibile né da un punto di vista etico-ambientale né economico. Aderendo al nuovo piano nazionale di contrasto all’aviaria l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha annunciato l’avvio in primavera del piano di vaccinazione preventiva nelle regioni più a rischio: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.Saranno interessati dalle vaccinazioni 190 allevamenti di tacchini e 170 allevamenti di galline ovaiole per un totale di oltre 14 milioni di animali circa l’80% della produzione nazionale. La vaccinazione del pollame è protettiva anche per la salute umana.L’urgenza del piano di contrasto è confermata dai dati Efsa che segnala un aumento di casi di aviaria tra gli uccelli selvatici in Europa.Nel piano di prevenzione delle emergenze sanitarie in agricoltura la sanità pubblica punta anche sull’innovazione per sviluppare progetti di agricoltura sociale. – Intervistati ANTONIA RICCI (Dir. Istituto Zooprofilattico delle Venezie), VINCENZO GOTTARDO (Consigliere delegato Agricoltura Provincia di Padova) (Servizio di Valentina Visentin)
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