03/02/2026 PADOVA – Una nuova tecnologia per la diagnostica oncologica, l’Associazione Piccoli Punti ha donato un macchinario per la biopsia liquida allo Iov || La nuova frontiera nella cura del melanoma, tumore tra i più diffusi, parte dallo studio del sangue. E’ attraverso un prelievo che i medici dello Iov possono analizzare l’andamento del tumore e creare terapie personalizzate sul paziente. Un esame reso possibile dal nuovo macchinario per la biopsia liquida che è stato donato all’Istituto Onclogico Veneto dall’Associazione Piccoli Punti grazie al contributo economico delle Fondazioni Elisabetta Canale e Biondoni Ravetta. Il macchinario costa 70 mila euro ed è già operativo. Si trova nella Torre della Ricerca della Città della Speranza. L’apparecchiatura potenzia la capacità diagnostica e analizza con precisione il dna del melanoma.Ad oggi in Veneto si contano ancora circa 200 morti l’anno per melanoma a fronte di 2000 nuove diagnosi. Educazione e prevenzione restano però le prime armi per prevenire l’insorgere di tumori cutanei. – Intervistati FRANCESCO BENAZZI (Commissario Iov), Dott.ssa MARIA CHIARA SCAINI (Ricercatrice Immunologia e Diagnostica Molecolare) (Servizio di Valentina Visentin)
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