09/02/2026 BASSA PADOVANA – Il furto di rame all’idrovora Zuccona a Cona nel veneziano, è l’ultimo di una serie di vandalismi che mettono a rischio la sicurezza idraulica. A lanciare l’allarme per il vasto territorio tra bassa padovana e veneziano è il consorzo di bonifica Adige Euganeo. || Cavi tranciati per rubare fili di rame, valore sul mercato poche centinaia di euro. E’ solo l’ultimo vandalismo messo in atto ai danni delle idrovore del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo che copre una vasta area tra Bassa Padovana e veneziano. Il furto, avvenuto nell’idrovora Zuccona nel comune di Cona, ha messo fuori uso questo impianto per 32 ore: un grave rischio in caso di emergenza idraulica perché 160 ettari di territorio agricolo sarebbero lasciati in balia dell’acqua in un’area molto fragile. A lanciare l’allarme i vertici del Consorzio che segnalano come siano stati investiti quarantamila euro per riparare uno dei danni più gravi: la manomissione di uno sgrigliatore a cui vanno aggiunti l’incendio di un escavatore, il sabotaggio di teleferiche di controllo e sistematici furti di carburante nei mezzi nei cantieri. Spesso queste macchine sono in aperta campagna, così come le idrovore, e nonostante i sistemi di sorveglianza, resistono le cosiddette “finestre di nero”. La sorveglianza verrà potenziata ma l’appello va al senso civico di tutti perché il rischio è che questi macchinari siano fuori servizio quando, in piena emergenza meteo, le pompe dovrebbero entrare in funzione. (Servizio di Chiara Gaiani)


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