09/02/2026 PADOVA – “Mal’Aria di città”: Veneto in miglioramento ma lontano dagli obiettivi del 2030. Il report di Legambiente rileva solo tre città venete oltre i limiti di legge sul Pm10, ma serve un nuovo “Piano regionale aria” per rispondere ai prossimi standard di qualità comunitari || Belluno sarebbe l’unica provincia che si salverebbe con i parametri 2030 consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ridurre al 2040 gli inquinanti. Il dati nel nuovo report di Legambiente “Mal’Aria di città” riportano luci ed ombre dell’inquinamento atmosferico delle città venete. I dati confermano i miglioramenti della qualità dell’aria nel territorio regionale, ma l’obiettivo di un’aria pulita resta ancora lontano. Nel 2025 sono 3 le città venete che hanno superato il limite di legge dei 35 giorni di sformaneto delle polveri sottili PM10: Verona, Rovigo e Venezia. Padova, Treviso e Vicenza per la prima volta da oltre un ventennio, rientrano nei limiti di legge. Ma sono le polveri ultrasottili i PM2.5 che bocciano Padova e Vicenza. Belluno, anche grazie alla sua posizione geografica, conferma anche quest’anno la buona qualità dell’aria. Ma per il futuro serve un nuovo piano regionale Aria che recepisca la nuova Direttiva europea per adeguare i limiti normativi. – Intervistati LUIGI LAZZARO (Presidente Legambiente Veneto) (Servizio di Valentina Visentin)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.