11/02/2026 PADOVA – Il Tribunale dei minori di Napoli ha stabilito le responsabilità del lancio della statuetta che ha colpito a morte la padovana Chiara Jaconis, i genitori del minore coinvolto però negano ogni responsabilità. Intanto la famiglia della 30enne aspetta le scuse || Un prima sentenza, quella del Tribunale dei minori di Napoli riconosce e sancisce l’autore del lancio della statuetta che ha colpito e ucciso Chiara Jaconis, la notizia è stata comunicata nelle scorse ore al papà della 30enne padovana. A lanciare l’oggetto di onice quella domenica di settembre un bimbo di 9 anni non imputabile per legge perchè minore di 14 anni. Una sentenza che arriva due giorni dopo l’interrogatorio a Napoli dei genitori del bambino sentiti dal pubblico ministero titolare dell’indagine, la coppia di professionisti napoletani, ritenuti resposabili di non aver vigilato sui propri figli, hanno negato qualsiasi responsabilità raccontando invece di aver trascorso quella domenica in salotto a gaurdare la tv e senza mai perdere di vista i bambini che a loro dire non sarebbero mai usciti sul terrazzo. I genitori hanno portato una perizia balistica di parte per sostenere l’impossibilità che un oggetto lanciato o lasciato cadere dal proprio balcone possa essersi scheggiato e poi rimbalzando aver colpito Chiara causandole la morte. Aspetti che verranno chiariti nel processo ordinario. Intanto però il Tribunale dei minori ha emesso la sentenza, per la famiglia Jaconis un primo passo verso la verità.Ma quello che la famiglia padovana vorrebbe è che venisse abbattuto il muro di omertà e che da parte dei genitori del bambino arrivassero delle scuse. – Intervistati GIANFRANCO JACONIS – Papà Chiara Jaconis (Al telefono) (Servizio di Valentina Visentin)
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