19/02/2026 VENEZIA – Autonomia, mentre il presidente del Veneto Stefani parla di storica prima volta per l’intesa votata in Consiglio dei ministri, opposizioni all’attacco e forte perplessità anche da una parte di Lega: “Non è questa l’autonomia che speravamo di raggiungere”. || Scandisce bene i termini, in diretta a Focus, il presidente della Regione Alberto Stefani, determinato a far capire che il 18 febbraio, per l’autonomia del Veneto, va davvero ricordata come una data storica. Di fronte alla Lega che esulta, sono però in diversi a sostenere che in realtà la montagna ha partorito un topolino. Lo speaker delle opposizioni Giovanni Manildo parla di autonomia da prestigiatori: “Vedere la Giunta esultare per una firma che non porta un solo euro di risorse statali in Veneto è la conferma che Stefani, ormai a corto di argomenti, si è ridotto a vendere fumo”, attacca, definendo “creatività contabile” l’annuncio dei 300 milioni di euro aggiuntivi per la nostra sanità. Per Manildo la realtà è che “su scuola, trasporti e infrastrutture – dove servirebbero i Lep e i soldi dello Stato – siamo ancora a zero”. Di “finta autonomia” parla Davide Lovat di Resistere Veneto, accusando Stefani di “vendere ai veneti soltanto cinici slogan”. Ma c’è anche una parte di Lega che ritiene l’intesa sulle quattro materie un passaggio privo di contenuto. – Intervistati ALBERTO STEFANI (Presidente Regione Veneto), MARCELLO BANO (Lega), SILVIA CALLIGARO (Fratelli d’Italia) (Servizio di Lina Paronetto)
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