26/02/2026 VIGONZA – Continuano le udienze del processo contro Andrea Favero il 40enne di Vigonza accusato di aver ucciso l’ex compagna Giada Zanola nel maggio del 2024 || Giada Zanola non ha mai tentato di togliersi la vita. E’ stata una giornata all’insegna delle rivelazioni smentite quella che si è svolta ieri in Tribunale a Padova durante il processo per il femminicidio della 33enne bresciana uccisa nel maggio del 2024 dopo essere stata gettata dal cavalcavia di Vigonza. Dell’omicidio è accusto il compagno Andrea Favero da cui si stava separando e padre di suo figlio. Chiamato d’urgenza a testimoniare un ex fidanzato di Giada tirato in ballo dalla madre di Favero che in mattina sul banco dei testimoni aveva raccontato che l’ex fidanzato di Giada, Fabio, un anno fa durante una pranzo insieme le aveva detto che Giada in passato dopo un litigio aveva tentato il suicidio, ma lui era riuscito ad impedire il gesto quando la donna aveva già scavalcato la barriera con una gamba. L’ex fidanzato portato d’urgenza in Tribunale per spiegare le circostanze della rivelazione fatta alla madre di Favero ha smentito categoricamente di averla fatta e soprattutto ha smentito l’episodio. Alla domanda della Giudice se avesse mai salvato Giada da un tentativo di suicido ha risposto con un secco no. Durante l’udienza di ieri sono stati ascoltati tutti i famigliari di Andrea Favero il camionista 40enne accusato di aver stordito Giada Zanola con degli psicofamarmaci e poi di averla gettata giù dal cavalcavia di via Pratia a Vigonza poco lontano dalla loro abitazione. (Servizio di Valentina Visentin)


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