27/02/2026 OSPEDALETTO EUGANEO – Le suore uccise in Burundi. Dopo l’arresto compiuto a Parma, siamo stati a Ospedaletto Euganeo, paese d’origine di suor Bernardetta Boggian. Grande il desiderio di tutti: «Suor Bernadetta diventi beata». || E’ ancora vivo a Ospedaletto Euganeo il ricordo di suor Bernardetta Boggian, la missionaria saveriana trucidata nella missione di Kamenge, nella periferia di Bujumbara, capitale del Burundi, con le consorelle suor Olga Raschietti, vicentina di Montecchio Maggiore e suor Lucia Pulici, tra il 7 e l’8 settembre 2014. Suor Liduina Pellizzer l’ha conosciuta. Al suo ricordo e alla sua famiglia, è legata tutta la comunità. Una donna coraggiosa, tornata in Africa nella sua missione nonostante i rischi e la guerra. Una donna che credeva nella possibilità di emancipazione delle donne africane tanto da manifestare con loro per rivendicare il diritto all’istruzione. Questa era suor Bernardetta che alla famiglia era legatissima. Prima di sei fratelli, i suoi ritorni a casa erano vissuti con gioia da tutti, in particolare dai nipoti che ascoltavano ammirati i suoi racconti e hanno vissuto il dramma di una morte inspiegabile quando suor Bernardetta fu trucidata con le sue consorelle. Coraggio e fede, questo era suor Bernardetta. Lo ricorda anche suor Liduina. L’arresto di Guillaume Harushimana, 50enne originario del Burundi, accusato di aver organizzato e partecipato al triplice omicidio riapre antiche ferite nella famiglia di suor Bernardetta e nella sua comunità, una comunità che la vorrebbe beata. – Intervistati FABIO VIGATO (Sindaco di Ospedaletto Euganeo) (Servizio di Chiara Gaiani)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(-MYUIZyngBQ)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria