05/03/2026 PADOVA – Sottraeva banconote dalle raccomandate dirette alla Banca d’Italia, ma non solo. A scoprirlo i Carabinieri, che a Padova hanno arrestato una dipendente del centro di smistamento postale e indagato una collega || Furti nella corrispondenza e banconote sottratte dai plichi postali destinati alla Banca d’Italia: è quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Roma insieme ai militari del Nucleo Investigativo di Padova, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura padovana.Una dipendente di 48 anni del centro di smistamento postale di Padova è stata arrestata in flagranza con l’accusa di peculato continuato. Al termine del turno di lavoro è stata trovata con due banconote, una da 20 euro risultata falsa e una da 50 euro autentica, che, secondo gli investigatori, erano state appena sottratte da raccomandate affidate alla sua gestione.Indagata anche un’altra impiegata dello stesso centro. Durante una perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno sequestrato lettere, biglietti augurali, gadget e 680 euro in contanti, ritenuti presumibilmente provenienti dalla corrispondenza trattata.Le indagini sono partite nel luglio 2025 dopo la segnalazione della Banca d’Italia, che aveva rilevato numerose raccomandate inviate da filiali bancarie del Triveneto prive delle banconote sospette che avrebbero dovuto contenere. (Servizio di Marta Zatta)


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