16/03/2026 PADOVA – Padova sempre più “città cardioprotetta”. Grazie a un finanziamento della fondazione Cassa di Risparmio, defibrillatori semiautomatici verranno installati anche nei percorsi sul Lungargine Scaricatore. || 22 dicembre scorso. Una donna di 58 anni ha un infarto in Piazza Cavour. I passanti chiamano il 118. Guidati dai sanitari del Suem, uno fa il massaggio cardiaco, l’altro vola nel negozio Zara, a due passi, e prende il defibrillatore. La donna, all’arrivo dell’ambulanza, è sveglia e soprattutto viva. Una donna fortunata perché solo sette persone su cento nel mondo sopravvivono. Il progetto di Padova città cardioprotetta mira proprio a questo: rendere la sopravvivenza possibile. Per questo la collaborazione tra comune, fondazione Cassa di Risparmio e fondazione Ometto, punta ad aumentare il numero di questi strumenti semplici da usare, lo spiega il direttore del 118. 200 i defibrillatori sparsi nella città di Padova, 27 quello che il comune ha installato tra scuole, argini e musei a cui si aggiungeranno i 4/5 che saranno posizionati intanto sul Lungargine Scaricatore. Se non è necessaria la formazione per l’utilizzo, saper usare la macchina aiuta. – Intervistati ANDREA PAOLI (Direttore Suem 118 Padova), GILBERTO MURARO (Presidente Fondazione Cariparo), MARGHERITA CERA (Assessora alla Salute comune di Padova), VALENTINA OMETTO (Presidente Fondazione Ometto) (Servizio di Chiara Gaiani)
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