16/03/2026 PADOVA – Si potrebbe allargare l’indagine sui responsabili che a Roma hanno bruciato la foto della premiere Meloni durante una manifestazione, un’altra ventina i giovani idenficati. Ieri a Padova la mobilitazione a sostegno dei due giovani del Cau che rivendicano il gesto “è simbolico, non è violento” || E’ stato un gesto simbolico e non violento. Potere al Popolo e il collettivo Cau rivendicano quanto avvenuto sabato durante la manifestazione di Roma contro la guerra e per il no al referendum sulla giustizia dove sono state bruciate le foto di Giorgia Meloni e del Ministro Carlo Nordio e un ritratto di Donald Trump. Due ragazzi padovani del Collettivo autorganizzato universitiario di Padova sono stati identificati dalla Digos di Roma, insieme a loro anche un terzo manifestante di Napoli è stato identificato dalla polizia.Per i tre identificati in queste ore dovrebbe scattare la denuncia, mentre proseguono le indagini per identificare gli altri responsabili attraverso l’analisi delle immagini. Unanime la condanna della politica all gesto. A Padova, però, i gruppi che hanno partecipato alla manifestazione nazionale che ha portato in piazza 20 mila persone, respingono le accuse di violenza rivendicando le ragioni della mobilitazione contro la guerra e per rivendicare le ragioni del no al referendum sulla giustizia. – Intervistati ANNA CAPRETTA (Cau Padova), LUCA LENDARO (Potere al Popolo Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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