21/03/2026 ESTE – Bloccato ad Este un 32enne per truffa a un anziano con la tecnica del “finto Carabiniere”. Il malvivente è finito in manette || Lo convincono di avere soldi falsi in casa e lo spingono a consegnare contanti per evitare guai giudiziari. Ma la truffa viene scoperta in tempo e il responsabile finisce in manette. I Carabinieri, con il supporto della Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza ad Este un 32enne della provincia di Caserta, accusato di truffa pluriaggravata in concorso ai danni di un anziano.Tutto è iniziato attorno all’ora di pranzo, quando un 82enne del posto, ha ricevuto una telefonata da finti Carabinieri impegnati, a loro dire, in indagini su banconote false. Raggirato dal racconto, l’anziano ha confermato di avere denaro in casa, accettando una presunta verifica da parte di personale in borghese per evitare conseguenze penali.Poco dopo si è presentato un giovane a bordo di un’auto nera: l’anziano gli ha consegnato 1.000 euro in contanti. Sempre guidato al telefono dai complici, è stato poi convinto a recarsi all’ufficio postale per prelevare altri 5.000 euro, accompagnato dallo stesso uomo.Determinante è stato l’intervento del fratello della vittima che, insospettito dall’agitazione e dai movimenti, ha allertato i Carabinieri. I militari hanno subito compreso la situazione, rintracciando l’anziano proprio all’ufficio postale, disorientato ma intenzionato a completare il prelievo.A quel punto è scattato il piano: assistito anche da personale in borghese della Polizia Locale, l’uomo ha finto di seguire le istruzioni dei truffatori, preparando una busta per la consegna. Quando il giovane si è ripresentato per ritirare il denaro, è stato bloccato dai Carabinieri.La perquisizione ha permesso di recuperare i 1.000 euro sottratti poco prima, restituiti alla vittima. Il 32enne, incensurato, si muoveva con un’auto a noleggio ed è stato trovato in possesso di due cellulari, ora sequestrati.Il giudice ha confermato l’arresto, disponendo l’obbligo di dimora nel comune di residenza, la presentazione alla polizia giudiziaria e la sospensione dell’assegno di inclusione. (Servizio di Marta Zatta)


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