25/03/2026 VIGONZA – La guardia di finanza ha sequestrato un laboratorio tessile nel Padovano che aveva debiti per 2 milioni con il fisco. Trovati lavoratori in nero. || Un laboratorio di 80 metri quadri all’interno due lavoratori in nero clandestini e in condizioni di degrado e pericolo. Ecco cosa hanno trovato i finanzieri insieme ai tecnici dell’Ispettorato del lavoro quando sono entrati in un laboratorio tessile di Vigonza gestito da imprese ‘apri e chiudi’ gravate da debiti verso l’Erario per oltre 2,5 milioni di euro. I finanzieri hanno effettuato un sequestro d’urgenza dell’immobile, di dieci macchinari e di dieci banchi da lavoro. L’amministratore del laboratorio, che operava sulla base di commesse ricevute da imprese locali, è stato segnalato alla Procura per violazione delle norme di prevenzione degli incendi e gli infortuni sui luoghi di lavoro e impiego di manodopera clandestina. Le fiamme gialle hanno riscontrato anche “violazioni alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro”. Gli accertamenti fiscali hanno poi rilevato debiti con il fisco per circa 2,6 milioni di euro da parte delle quattro ditte, tutte amministrate da stranieri, che dal 2008 hanno gestito il laboratorio tessile. Imprese “apri e chiudi” che, dopo essere divenute insolventi con l’Amministrazione finanziaria trasferivano personale e macchinari in una nuova impresa costituita ad hoc, la quale ha continuava a operare nello stesso luogo e con gli stessi clienti e fornitori, cambiando solo ragione sociale e partita Iva. (Servizio di Valentina Visentin)
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