13/04/2026 PADOVA – Una mostra dedicata al cuore e a chi i cuori li sa “aggiustare” quella che resterà a aperta fino al prossimo 3 maggio a Palazzo Santo Stefano a Padova. Parliamo di “A cuore aperto” realizzata da Valentina Gigante e Fabiana Tezza. || Gino Gerosa è facilmente riconoscibile in questa tavola. Parla a Mirko Bernardinello, primo trapiantato di cuore in Italia da donatore a cuore fermo. Un cuore difficile da trovare, come “un quadrifoglio in questa stanza” ma non impossibile. E così è stato. E’ una delle 81 tavole della mostra “A cuore aperto” ospitata da Palazzo Santo Stefano, sede della provincia di Padova. Nella mostra sono raccontate quattro storie. Quella di Vincenzo Gallucci, l’uomo del primo trapianto di cuore in Italia, che sognava di aggiustare i cuori. Quella di Gino Gerosa, che a dieci anni, guardava in tv Christiaan Barnard che eseguiva il primo trapianto al mondo. E poi quelle di Pietro Zorzetto il primo paziente ad avere avuto per quattro anni un cuore artificiale in Italia e di Mirko Bernardinello. Una mostra che si inserisce negli eventi per ricordare i 40 anni dal primo trapianto di cuore a Padova. Storie di coraggio, di scienza e di dono. Perché senza la generosa offerta di chi questo coraggio continua ad averlo, niente di questo sarebbe stato possibile. – Intervistati VALENTINA GIGANTE (Artista), FRANCO NICASTRO (Presidente Fondazione Musme), GINO GEROSA (Assessore alla Sanità Regione Veneto) (Servizio di Chiara Gaiani)


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