30/04/2026 PADOVA – A 50 anni dal terremoto del Friuli, sabato un convegno a Gemona del Friuli per ricordare l’impegno della Caritas in quelle terre. Impegno che si concretizzò nei gemellaggi attraverso un’intuizione profetica del prete padovano mons. Govanni Nervo, di cui è in corso la causa di beatificazione. || Fratelli e sorelle nel dolore. Aiuto concreto che si fa sostegno economico, braccia impegnate nella ricostruzione ma anche nella solidarietà tra persone. A mezzo secolo dal 6 maggio 1976, la Caritas di Padova ricorda l’impegno di tanti uomini e donne della diocesi che grazie all’intuzione di mons. Giovanni Nervo furono solidali con quei comuni rasi al suolo. Vescovo di Udine era allora il padovano Alfredo Battisti che ricevette dopo la prima scossa la visita del vicario generale della diocesi di Padova. Dopo i primi aiuti concreti e numerose collette, l’iniziativa dei gemellaggi, una modalità che divenne modello per la Caritas in occasione di eventi tragici come quello del terremoto. Risorse ma anche persone, così la Caritas lavorò in quelle terre con il coordinamento di associazioni come l’Azione Cattolica e il Cuamm. “La caritas educa facendo e facendo fare”, così ripeteva mons. Giovanni Nervo, fedele servo di Dio di cui la diocesi di Padova ha avviato la causa di beatificazione. – Intervistati don MARCO GALLETTI (Direttore Caritas Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(pYV_ORtOC40)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria