13/05/2026 PADOVA – L’ex killer della banda della Uno Bianca Alberto Savi detenuto da oltre 30 anni nel carcere Due Palazzi di Padova ha ottenuto il regime di semilibertà. || Dopo oltre 30 anni di carcere, ha iniziato da poco ad usufruire del regime di semilibertà che gli consente di andare a lavorare all’esterno del carcere e poi rientrare al Due Palazzi negli orari stabiliti. Alberto Savi condannato all’ergastolo è il più piccolo dei tre fratelli della Banda della Uno Bianca che alla fine degli anni 80 e inizio anni 90 terrorizzò l’Emilia Romagna con una lunga scia di sangue, 24 vittime, centinaia di feriti e rapine. In questi anni di prigione sempre trascorsi a Padova Alberto Savi ha cercato di mantenere un basso profilo, partecipando alle attività lavorative del carcere e ad un percorso rieducativo che lo hanno portato ad ottenere la semilibertà e l’impiego con la cooperativa all’Opera fondata da due ex detenuti. La polemica però lo ha travolto dopo le dichirazioni del fratello maggiore Roberto Savi – in carcere a Bollate – che durante la trasmissione Belve di Rai 2 ha parlato delle indagini che hanno portato all’arresto aprendo a scenari inquietanti. Dichirazioni da cui Alberto Savi si è dissociato, ma che arrivano in un momento in cui il 61enne aveva iniziato il regime di semilibertà. (Servizio di Valentina Visentin)


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