15/05/2026 PADOVA – Condannato all’ergastolo Andrea Favero, l’uomo ha ucciso l’ex compagna Giada Zanola il 29 maggio del 2024 lanciandola dal cavalcavia dopo averla stordita con dei farmaci. I giudici però non hanno riconosciuto l’aggravante della premeditazione. || Per i giudici Andrea Favero ha ucciso la compagna Giada Zanola stordendola con gli psicofarmaci e poi gettandola dal cavalcavia sopra la A4, il delitto però non è stato premeditato. La condanna all’ergastolo per il 39enne di Vigonza ha escluso l’aggravante della premeditazione, prima di ucciderla mentre la donna era sotto l’effetto delle benzodiazepine che lui stesso le aveva somministrato l’ha violentata approfittando della sua incapacità di opporre resistenza. Il verdetto della Corte d’Assise del tribunale di Padova arriva dopo 4 ore di camera di consiglio. Per la famiglia di Giada Zanola, la lettura della sentenza ha riconosciuto un po’ di giustizia a Giada. Queste le parole di papà Gino che preferisce non farsi riprendere.Anche la sorella Federica, nonostante il grande dolore è soddisfatta del verdetto.Il pubblico ministero Paola Mossa aveva chiesto per Favero l’ergastolo per omicidio volontario premedito aggravato dal legame affettivo, nonostante la coppia fosse in fase di seprazione. Il movente: Favero non accettava la fine della relazione e aveva pianificato di uccidere Giada. I giudici però non hanno riconosciuto la premeditazione, ma hanno comunque stabilito il massimo della pena. “Credo nella giustizia” ha detto il 39enne prima di conoscere la decisione del giudice. La difesa del 39enne aveva provato a smontare la ricostruzione puntando sul dosaggio del farmaco che l’uomo avrebbe somministrato a Giada. Ora gli avvocati attendono le motivazioni della sentenza per poi fare ricorso in appello. – Intervistati GINO ZANOLA (Papà Giada Zanola), FEDERICA ZANOLA (Sorella di Giada Zanola), Avv. CESARE VANZETTI (Legale di Andrea Favero) (Servizio di Valentina Visentin)
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