27/05/2026 MONSELICE – Insulti razzisti al guardialinee ivoriano residente nel trevigiano, durante la partita Nuova Monselice Torre valida per il campionato di promozione. Due gli imputati. Il processo si è chiuso con un patteggiamento e una condanna. || Era il 29 settembre del 2024 quando a Monselice, la partita tra la squadra di casa Nuova Monselice e il Torre del campionato di promozione era stata sospesa al 20′ del secondo tempo. In campo, da troppi minuti, continuavano gli insulti razzisti nei confronti del guardialinee, un trentenne di origine ivoriana residente in provincia di Treviso. Le indagini della polizia avevano permesso di rintracciare due dei responsabili: lo storico capo ultras del Monselice, 80 anni all’epoca dei fatti, e un allora 67enne residente a Noventa Padovana. Per entrambi era scattato il daspo di cinque anni disposto dal questore di Padova Marco Odorisio. Il processo che si è celebrato in tribunale a Padova si è concluso invece con due esiti diversi. Il capo ultras, adesso 82enne, ha patteggiato una pena di otto mesi; il secondo supporter, ora 69enne, avendo compreso la gravità delle sue azioni e avendo posto le sue scuse all’assistente arbitrale è stato prosciolto. (Servizio di Chiara Gaiani)


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