29/06/2026 PADOVA – Grazie ai fondi del Pnrr il comune di Padova ha sperimentato per circa un anno un protocollo di rafforzamento dei servizi sociali a tutela degli anziani dimessi dall’ospedale in forma protetta. Esauriti i fondi e visti i risultati ottenuti, l’appello è rivolto alla regione affinché il progetto possa diventare stabile. || “Il paziente non è più acuto e può tornare a casa”. Una frase che terrorizza le famiglie di anziani che arrivano, per lunghi periodi, a fare su e giù dall’ospedale perché se da un lato l’emergenza sanitaria è risolta, non è risolta la parte assistenziale e quella sociale. Per far fronte a quella che resta un’area grigia dei progetti di domiciliarità, il comune di Padova con Azienda Ospedale e Ulss 6 ha sperimentato un protocollo di presa in carico di persone anziane vulnerabili finanziato con i fondi del Pnrr. Grazie all’intervento di operatori del privato sociale, il paziente è stato seguito al momento delle dimissioni non solo dal punto di vista sanitario ma anche sociale. 135 gli anziani sostenuti con le loro famiglie dal progetto. Il comune lancia un appello alla regione affinché, esauriti i fondi messi a disposizione dal Pnrr, possa essere reso stabile. – Intervistati MARGHERITA COLONNELLO (Assessore al Sociale comune di Padova), CHIARA LARI (Presidente cooperativa Fai Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)
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