25/07/2026 PADOVA – Trovati tre lavoratori in nero durante alcuni controlli amministrativi all’interno del Pride Village di Padova. Oltre 8 mila euro di multe, sospesa l’attività per due chioschi. || Tre lavoratori completamente sconosciuti la fisco, durante i controlli amministrativi all’interno dell’evento Pride Village la polizia ha individuato due punti di ristoro dove erano al lavoro tre persone senza però aver un regolare contratto d’impiego. Si tratta di un bengalese, un romeno e un italiano impiegati in nero. Per i due chioschi di somministrazione di cibo e bevande è scattata la sospensione dell’attività oltre al pagamaneto di quasi 2000 euro di multa per ogni lavoratore in nero presente. Per riaprire l’attività i titolari dovranno inoltre pagare una sanzione di 2500 euro. I controlli della Polizia sono stati messi in campo insieme alla Polizia Locale e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’attività rientra nei servizi di vigilanza e controllo pianificati dal Questore di Padova per assicurare il pieno rispetto della legalità durante lo svolgimento della manifestazione, tutelando i lavoratori e la sicurezza di quest’ultimi e degli avventori. Il Pride Village si dissocia da queste attività irregolari trovate all’interno della kermess e sulla vicenda fa chiarezza con una nota nella quale si precisa come i due esercizi sanzionati non siano attività gestite direttamente dalla manifestazione ma spazi affidati ad operatori esterni. Tutte le attività gestite direttamente dal Village sono risultate regolari nei controlli svolti. (Servizio di Valentina Visentin)
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