29/07/2026 COLLI EUGANEI – Una notte, un quintale d’uva distrutto. È il bilancio delle ultime razzie dei cinghiali sui Colli Euganei, dove l’invasione ormai cronica rischia di compromettere la vendemmia. Gli animali avrebbero imparato a scavalcare le recinzioni elettrificate e a sollevarsi sulle zampe posteriori per raggiungere anche i grappoli più alti. Gli agricoltori parlano di un’emergenza fuori controllo, Coldiretti Padova chiede interventi più incisivi. || Sui Colli Euganei si ripete, anche quest’estate, un copione ormai familiare: i cinghiali arrivano prima dei vendemmiatori.Centinaia gli ettari coltivati a rischio nell’area collinare e pedecollinare. Gli animali, alla ricerca d’acqua nei grappoli maturi, riuscirebbero a superare anche le protezioni più recenti.A Castelnuovo di Teolo un’azienda vitivinicola ha recintato tre ettari di pinot grigio e bianco con rete elettrosaldata e sistema elettrificato: come testimoniano queste foto non è bastato.Non solo vigneti: colpiti anche i frutteti. Gli animali infatti si appoggiano ai tronchi per raggiungere la frutta, danneggiando piante coltivate da anni. Mentre la vendemmia si avvicina, la corsa contro il tempo per proteggere il raccolto sui Colli Euganei continua. Coldiretti Padova torna a chiedere alla Regione un potenziamento del piano di contenimento. (Servizio di Francesco Rataj)


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