21/08/2026 VENEZIA – Un agile volumetto con consigli e numeri utili. Contro la violenza di genere, la Fondazione Cecchettin ha diffuso un vademecum “Non è amore se ti fa stare male”. || Non è amore se ti fa stare male: breve guida alle relazioni sane. E’ un disegno di Giulia Cecchettin, un vaso pieno di fiori con quel carattere stilizzato ma caldo che racconta la sua persona, la copertina di un vademecum che la Fondazione che porta il suo nome, creata da papà Gino e dai fratelli Elena e Davide, affida alle donne ma anche agli uomini. “Capire, prevenire, intervenire” i verbi che devono guidare i radar per capire quando una relazione è tossica. 24 pagine che diventano tanto più significative dopo che alla lunga lista di femminicidi si è aggiunto anche quello di Tania Terrin, uccisa a 39 anni a Camponogara dall’ex compagno. Consigli diretti e un elenco semplice di campanelli d’allarme come “ti dice come dovresti vestirti, truccarti o come comportarti” o “controlla il telefono e i tuoi social” o ancora “controlla il tuo denaro”. Inviti alla riflessione e all’azione. Perché ricordiamolo ancora una volta a tutte le donne: bisogna chiedere aiuto a un’amica, alla famiglia, il 1522 è il numero nazionale antiviolenza attivo 24 ore su 24. Un invito che si estende a tutti: nessuno deve assistere a un episodio di violenza o molestia e girarsi dall’altra parte perché lì deve entrare in gioco il metodo delle 5D con una serie di azioni semplici per diventare testimoni attivi e solidali. La violenza di genere non si vince da soli ma costruendo comunità sicure, conclude la guida, perché “ogni intervento consapevole contribuisce a creare spazi più sicuri e rispettosi per tutte e tutti”. (Servizio di Chiara Gaiani)
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