12/09/2026 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE – Si è svolta in giornata l’autopsia del corpo del 35enne albanese freddato con un colpo alla testa e gettato nel fiume Tergola a San Giorgio delle Pertiche nel padovano, il delitto però sarebbe avvenuto in provincia di Venezia || I punti da chiarire restano molti, ma almeno dopo l’autopsia si saprà quando è stato ucciso il 35enne albanese ritrovato morto con un colpo alla fronte e chiuso in un’auto gettata nel Tergola a San Giorgio delle Pertiche. L’esame autoptico è stato eseguito dal medico legale Rafi El Mazloum che già martedì era intervenuto sul luogo insieme al pubblico ministero Claudia Brunino. Il cadavere sarebbe stato in acqua da almeno 2 giorni, ma anche le alte temperature avrebbo potuto contribuire ad avanzare lo stato di decomposizione. Capire quando è avvenuto l’omicidio per gli inquirente è fondamentale per restringere l’arco temporale. In queste ore però pare ormai chiaro che il luogo del ritrovamento del corpo non coincide con quello del delitto, quasi sicuramento avvenuto in provincia di Venezia, nel miranese dove gravitava la vittima senza fissa dimora. Per questo nei prossimi giorni l’indagine verrà tarsferita alla Procura di Venezia. I carabinieri in questi giorni hanno analizzato i fotogrammi delle telecamere sparse tra le due province lungo il percorso che porta a San Giorgio delle Pertiche, telecamere che hanno ripreso la fiat bravo ripescata in acqua senza la targa. L’autopsia chiarirà anche se il 35enne prima di essere freddato con il colpo in testa sia stato picchiato o torturato. Il movente dell’esecuzione dovrebbe essere legato agli ambienti dello spaccio di droga nella zona del miranese. (Servizio di Valentina Visentin)


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