18/09/2026 CASTEL D’AZZANO – In attesa del processo ai tre fratelli Ramponi per la strage dei carabinieri di Castel D’Azzano aperto anche un fascicolo di indagine sulle presunte responsabilità degli ufficiali che avevano organizzato l’intervento dello sfratto. || Tre ufficiali dei Carabinieri sono incolpati per presunte negligenze dalla Procura Generale di Venezia, che ha aperto un fascicolo di indagine sull’irruzione che portò, il 14 ottobre 2025, alla strage di Castel D’Azzano nel Veronese in cui morirono tre militari per lo scoppio innescato al casolare dei fratelli Ramponi. I legali dei familiari di Marco Piffari, vittima assieme a Valerio Da Prà e Davide Bernardello, avevano chiesto con un esposto di accertare se vi fossero altre responsabilità, oltre a quelle dei Ramponi, e se la strage sarebbe stata evitabile. Nel frattempo il giudice ha rinviato a giudizio per strage, detenzione di armi Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi e il processo inizierà il prossimo 26 ottobre a Verona. La Procura Generale, competente per le azioni disciplinari a carico di ufficiali per negligenza, ha notificato invece il capo di incolpazione al capitano Vincenzo Spataro, comandante della compagnia di Villafranca, al tenente colonnello Antonio Sframeli, all’epoca dei fatti comandante del reparto operativo di Verona e al colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale. L’accertamento riguarda presunti errori nella pianificazione dell’intervento, nella sua gestione e per non averlo interrotto quando era apparso chiaro che i Ramponi avevano saturato di gas l’ambiente del casolare, con rischio di esplosione evidente. (Servizio di Valentina Visentin)


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