10/10/2026 PADOVA – Rischia un effetto domino la protesta che sta interessando molte scuole superiori di Padova. Ieri al Marconi il lancio di un cassonetto e di una transenna. I rappresentanti degli studenti prendono le distanze dalla violenza ma chiedono di essere ascoltati. || Una protesta nata dal basso e degenerata quella di venerdì mattina all’istituto Marconi di Padova. Per chiedere alla dirigente scolastica il ripristino dei permessi brevi, un gruppo di studenti dell’istituto, del vicino Bernardi con l’aiuto di giovanissimi arrivati anche da altre scuole, hanno lanciato un cassonetto e una transenna oltre i cancelli chiusi, dispersi poi dall’arrivo della polizia. un fatto su cui indaga la Digos che ha fatto scalpore perché rischia un effetto domino. Una protesta che a Padova da settimane portano avanti in modo pacifico gli studenti dell’Istituto Valle che potrebbero essere seguiti a ruota anche dal liceo Marchesi. Perché il problema, raccontano i ragazzi, sono scuole dove i bagni sono chiusi, dove i banchi hanno i buchi, dove ci si trova a studiare in cinque sedi diverse. E qui, gli studenti, tutti, chiedono di essere ascoltati. La consulta degli studenti lavora al tavolo con la provincia di Padova e si sta impegnando per raccontare quanto fatto ai compagni. Chi invece cerca lo scontro ha dato il via a un tam tam via social: venerdì 16 ottobre a Padova potrebbe essere un nuovo giorno di protesta. – Intervistati ALESSANDRO GIANESINI (Presidente studenti Veneto) (Servizio di Chiara Gaiani)
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