16/10/2026 PADOVA – Si è svolta senza tensioni la manifestazione degli studenti a Padova sulla scia della mobilitazione nazionale. Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine in città dopo le perquisizioni della Digos ad 8 ragazzi che in una chat di whatsapp avevano istigavano gli studenti a partecipare con volto coperto e con petardi per creare il caos. || Panche e tavoli di legno, pasta al pomodoro fumante. E’ terminata con un pranzo sociale allestito davanti alla Prefettura la manifestazione di protesta degli studenti padovani. A terra con la vernice bianca la scritta “più soldi alle scuole”. Oltre 2000 ragazzi e ragazze partiti in corteo dalla stazione si sono riversati lungo le strade e le piazze occupando simbolicamente la riviera chiusa temporaneamente al traffico e il piazzale davanti alla prefettura.Una protesta sorvegliata dalle forze dell’ordine che hanno blindato la città alla luce delle possibili violenze che erano emerse da una chat whatsapp dove alcuni gruppi isolati di studenti incitavano a partecipare alla protesta con volto coperto e con fumogeni e petardi per creare il caos e prendere di mira luoghi come la Questura. Alla vigilia della manifestazione le perquisizioni della Digos nei confronti di 8 ragazzi, per lo più minorenni che sono stati denunciati. Un piccolo gruppo da cui prende le distanze la rete degli studenti medi tra gli organizzatori della manifestazione.Maggiori finanziamenti alla scuola pubblica, edifici scolastici sicuri e trasporti efficienti e accessibili queste le richieste degli studenti per veder garantito il diritto allo studio. Con loro anche dei genitori.Tante le scuole che hanno partecipato, una manifestazione senza scontri e tensioni. E domani si torna in piazza con l’assemblea delle scuole in Prato della Valle. – Intervistati VIOLA CAROLLO (Referente Rete Studenti Medi Veneto), ALICE CONGIU (Rete Studenti Medi Padova), YUKI AGOSTA (Coordinamento Studenti Medi), LUCIA NAPOLI (Gruppo Genitori per l’Arcella) (Servizio di Valentina Visentin)


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