11/03/2022 PADOVA – Crescono le aggressioni ai medici, infermieri e oss. Il ministero ha istituito la giornata contro la violenza agli operatori sanitari || 86 aggressioni a medici nel 2021 nella sola azienda ospedaliera di Padova, nel 2019 erano state 22. Un dato che però non riflette completamente la realtà perchè tanti operatori sanitari non denunciano. Il ministero della Salute ha istituito per il 12 marzo la prima giornata nazionale di prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, una campagna di prevenzione ed educazione a cui ha aderito anche la Regione Veneto. La pandemia ha inciso molto sul rapporto tra medico e paziente. Da sanitari eroi nella prima fase del covid a medici diventati il caproespiatorio e valvola di sfogo di ogni malumore. La violenza nei loro confronti sempre di più non è solo verbale ma anche fisica. “Non ci sentivamo eroi prima e non lo siamo ora, facciamo solo il nostro lavoro ovvero prendersi cura dell’altro” ha spiegato il dottor Vito Cianci direttore del Pronto Soccorso il reparto ospedaliero insieme al Suem 118 dove avviene il maggior numero di aggressioni. Necessario educare al rispetto, fare rete per fornire percorsi di recupero e informare sulle possibilità di denunciare le violenze. La polizia di Stato presente con il posto di polizia in Azienda Ospedaliera spiega come è cambiata la procedura. – Intervistati BIANCA ROSSATO (Resp. Formazione Azienda Ospedaliera di Padova), Dott. VITO CIANCI (Direttore Pronto Soccorso Azienda Ospedaliera di Padova), GIUSEPPE MARIA IORIO (Dirigente Divisione Anticrimine Questura di Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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