29/11/2025 PADOVA – Un’indagine lunga e meticolosa condotta da una squadra specializzata di poliziotti della Squadra Mobile che ha seguito tutte le mosse della banda partita a gennaio 2024 con l’arresto di un diciottenne napoletano che aveva appena truffato e derubato un anziano di Cadoneghe. || E’ partito tutto da qui, dall’arresto in stazione a Padova del 18enne napoletano che poche ore prima aveva sottratto contanti e gioielli in oro a Giampietro Geron, anziano di Cadoneghe. L’uomo, grato alla polizia che aveva recuperato tutto compresi i ricordi della moglie scomparsa, aveva deciso con coraggio di raccontare, nel gennaio 2024, quanto accaduto per mettere in guardia altre persone. E a parlare era stato anche il telefonino di quello che sarebbe stato il primo trasfertista fermato dalla polizia che dai “merli” da qui il nome dell’operazione, gli esecutori materiali delle truffe agli anziani, riconoscibili per l’abbigliamento nero, ha ricostruito l’organigramma della banda. Un’organizzazione che teneva sotto costante controllo chi si muoveva nel territorio, facendo persino fare foto dei gioielli o facendo contare al telefono i contanti, e chiedendo loro che il bottino non fosse mai inferiore ai 2/3000 euro. Recuperati e restituiti dalla polizia contanti e gioielli per circa 400 mila euro ma di lavoro da fare ce n’è ancora. – Intervistati MARCO ODORISIO (Questore di Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)
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