18/05/2026 PADOVA – Inizieranno domani le operazioni di recupero dei 4 corpi dei subacquei italiani morti nell’immersione alle Maldive. Oggi il gruppo di ricerca internazionale ha localizzato il punto in cui si trovano. || Si trovano sul fondo del secondo ambiente a circa 60 metri di profondità. Sono stati individuati i corpi dei 4 italiani ancora dispersi nelle acque dell’oceano indiano alle Maldive. Il team internazionale di specialisti di Dan Europe, organizzazione medica scientofica non profit incaricata della ricerca ha localizzato i 4 corpi durante la prima immersione tecnica nella grotta. L’operazione di recupero dovrebbe iniziare domani e rimane “tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa” così viene definata da Dan Europe. Questa mattina la squadra di ricerca di speloesub finlandesi ha eseguito un’immersione tecnica nella grotta dell’atollo Vaavu durata circa tre ore, sono state esplorate le cavità sommerse, valutate le condizioni ambientali e raccolto tutte informazioni necessarie per pianificare le fasi successive dell’operazione. Le 4 vittime sono state localizzate in fondo a un tunnel tutte assieme, mentre l’istruttore subacqueo e capobarca padovano Gianluca Benedetti era stato ritrovato il giorno dopo la tragedia nella prima grotta. Nei prossimi giorni la Farnesina ha fatto sapere che la sua salma verrà rimpatriata in Italia. Molto più complesso il recupero dei 4 corpi della spedizione scientifica. Il team finlandese di Dan Europe ha utilizzato sofisticate attrezzature tra cui un rebreather a circuito chiuso e potenti scooter d’acqua che hanno consentito agli spelosub di poter rimanere immersi per tempi più lunghi e in sicurezza. Il recupero dei 4 corpi dovrebbere durare due giorni. I sommozzatori dovrebbero essere in gradodi recuperarne due alla volta per immersione. Sulla Duke of York c’erano 20 persone, oltre a tre dive master e Benedetti che era l’istruttore più alto in grado. Il portavoce del Presidente delle Maldive nelle scorse ore aveva riferito che solo 3 dei 5 subacquei aveva il permesso di ricerca marina, ovvero la professoressa Monica Montefalcone, la ricercatrice Muriel Oddenino e il biologo Federico Gualtieri. “Il permesso n (Servizio di Valentina Visentin)
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